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Il sindaco di Noli sconsiglia il lancio di riso all’uscita della chiesa

 
Giulia Ferri
10 settembre 2010
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Recentemente abbiamo parlato dell’usanza del lancio di riso per augurare prosperità agli sposi ma c’è un particolare che il sindaco di un comune della provincia di Savona ha voluto sensibilizzare e che in fondo non ha tutti i torti: è giusto sprecare in questa maniera del cibo?

Per i futuri sposi che convoleranno a nozze civili nel Comune di Noli ci sarà l’invito a non utilizzare il riso ma petali di rosa o coriandoli per festeggiare gli sposi all’uscità del palazzo comunale.

La proposta è giunta dall’assessore Giovanni Peluffo che ha subito trovato accoglienza nel sindaco Ambrogio Repetto che l’ha voluta inserire nel modello prestampato con cui si chiede l’autorizzazione al matrimonio (nella foto il particolare).

il Sindaco di Noli Ambrogio Repetto, che recentemente ha chiesto il riconoscimento come repubblica marinara, ha commentato:

Negli ultimi anni è aumentato in maniera notevole il numero delle coppie che hanno scelto il nostro palazzo comunale per sposarsi. Lo scorso anno, abbiamo celebrato 25 matrimoni il che rappresenta una grande soddisfazione per il nostro paese anche per i risvolti economici e turistici che tale fenomeno porta con sé. Nonostante ciò abbiamo ritenuto condivisibile il fatto che il lancio del riso sia un segnale di sperpero di un alimento che, per molte popolazioni del mondo, è principale e sia più rispettabile, in tempi di crisi mondiale in cui si registra un alto numero di persone che muoiono di fame, sostituirlo con altri simboli. I coriandoli o i petali di rosa comunque simbolo di prosperità e di amore

Chissà se l’iniziativa di Noli diverrà un’esempio imitato altrove. Non solo per il risparmi di riso ma anche per rendere generalizzato un gesto di solidarietà per chi vive con meno di una ciotola di riso al giorno.

Il sindaco ha aggiunto:

Dopo i matrimoni, dispiace vedere a terra il riso che, in altri luoghi non è mai sufficiente a sfamare la popolazione e in particolar modo i bambini. L’assessore Peluffo è molto attento e sensibile a temi di così alto valore sociale ed abbiamo pertanto immediatamente condiviso una proposta che può sembrare curiosa e che siamo sicuri sarà condivisa anche da molte coppie di prossimi sposi.

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