“Non ditelo allo sposo”, il libro di Anna Bell

di Elisa Mancini Commenta

Abbiamo già (quasi) tutto quello che desideriamo ma ci ritroviamo puntualmente a volere di più. Non ci succede forse ogni volta che, di fronte alla nostra  scarpiera stracolma, riusciamo solo a pensare ai tronchetti bitexture in suede che abbiamo visto in una qualche vetrina?

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E se avessimo già il fidanzato perfetto che ci chiede in sposa nel ristorante più esclusivo della città e noi volessimo ancora di più, tipo un abito da sposa di Vera Wang e uno stiletto Jimmy Choo? E’ molto probabile che ci manchi il budget per realizzare un sogno di questo tipo, quello di un grandioso matrimonio che includa anche macchine per lo zucchero filato rosa da distribuire agli invitati.

Penny si trova nella stessa situazione e decide di provare a vincere i soldi che la separano dal suo sogno giocando al Bingo online. Peccato che decida di utilizzare i soldi del fondo condiviso del matrimonio per farlo e peccato che, dando uno sguardo all’estratto conto della banca solo dopo mesi di giocate, si renda conto di aver perso quasi tutto.

Così Penny decide di non dire nulla al suo futuro sposo Mark e di improvvisare una versione al contrario del programma tv “Non ditelo alla sposa” : lo sposo non saprà nulla dell’organizzazione del matrimonio e lei farà tutto da solo per sorprenderlo nel giorno delle nozze.

Questa la trama di “Non ditelo allo sposo” divertentissimo libro di Anna Bell: tenendo per sè il suo segreto Penny dovrà abbassare il tiro e organizzare una cerimonia con un budget ridottissimo. E così scoprirà che in un abito semplice e dalle linee eleganti e pulite di un grande magazzino sarà bellissima come in una Vera Wang  e radiosa come ogni sposa innamorata. Ah! E se avesse capito prima che il salone dei banchetti di un museo sarebbe stato più originale della sala cerimonie di uno sfarzoso hotel!

Penny così va avanti tra rimorsi, un segreto inconfessabile e la scoperta di possedere doti organizzative insospettabili  e di avere già tutto quello che desiderava. E se rischiasse di perdere quel che di più bello aveva già a causa dei suoi desideri da shopaholic e della sua nuova dipendenza dal gioco d’azzardo?

Lo scoprirete leggendo questa commedia fresca e ben scritta, leggera pur toccando temi anche molto seri e senza scadere nel banale, degna della migliore Sophie Kinsella, opera di una blogger del sito Novalicious, comunità di aspiranti scrittori, pubblicata prima in e-book e poi in forma cartacea da Tre60 (380 pagine per 9,90 euro.)

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