Matrimonio Gay: in provincia di Cuneo è sceneggiata e polemica

di Giulia Ferri Commenta


Sicuramente è prematuro affermare che il 2010 segni la pietra miliare della seconda rivoluzione sessuale, quella che vede i matrimoni gay affermare i propri diritti e vedersi riconoscere come un istituto giuridico a tutti gli effetti di legge. Diverse sono infatti le nazioni che hanno legalizzato i matrimoni tra omosessuali, l’Italia da paese fortemente cattolico è lontano da prendere decisioni in tal senso ma non manca di balzare agli onori della cronaca con parodie degne delle imprese goliardiche di buontemponi come in Amici Miei.

E’ quanto successo la settimana scorsa nel comune di Monastero Vasco, in provincia di Cuneo: E’ stato inscenato un finto matrimonio gay, che ha scatenato non poche polemiche visto che nei panni del finto vescovo c’era il vicesindaco del paese, Giorgio Musso.

L’evento, che era stato preannunciato su Facebook, è stato immediatamente biasimato da monsignor Luciano Pacomio, vescovo di Mondovì che in una lettera indirizzata al parroco di Monastero Vasco, don Giuseppe Catalano da cui riportiamo un estratto:

Spero non ci sia stato un atto di vilipendio, ma sia stata una di quelle forme paesane, per nulla raccomandabili e di nessun esempio per i figli. Anche indossare abiti sacerdotali non è di buon gusto! Ci sono mille altre forme per suscitare ilarità, di ben altro livello e di ben altra saggezza! Non mi ergo a giudice di nessuno, ma è necessario che, specie per quanto riguarda le cose di Dio, dica una parola buona, chiara e ferma, che non sia interpretata come una tolleranza per ciò che cristiano e saggio non è.

La replica di Giorgio Musso non si è fatta attendere:

Chiariamo subito una cosa: io mi professo cattolico. Non credo che il fatto di andare a messa tutte le domeniche sia ciò che conta, e io so di essere credente. Quindi non mi vergogno di nulla per ciò che è accaduto: si è trattato di uno scherzo, una gogliardata a cui i ragazzi mi hanno chiesto di partecipare, e l’ho fatto con buonumore: punto. Non replico alle parole del vescovo, perché so di non aver fatto niente di male

intanto la minoranza del Consiglio Comunale ha portato davanti al Sindaco un’interpellanza che verrà discussa nella prossima riunione. e c’è già chi ha chiesto le dimissione del vicesindaco Giorgio Musso.

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