Matrimonio gay, per la Norvegia è si!

di Federica Guarneri Commenta

In questi giorni la Conferenza Episcopale norvegese (la Kirkemøtet) ha approvato il matrimonio gay in chiesa con una votazione finale di 88 favorevoli e 32 contro, mettendo fine a due decenni di dibattito.

Gay Wedding - Walk Men

Finalmente siamo in grado di celebrare l’amore in modo indipendente!

Queste le parole di Gard Sandaker Nielsen, a capo della Chiesa Luterana in Norvegia. Tuttavia ai funzionari della chiesa, ai vescovi e a tutti gli altri officiatori è stato concesso il diritto di rifiutarsi di officiare matrimoni gay, ma le coppie omosessuale conserveranno il ​​diritto di essere sposati in un’altra chiesa nel caso in cui i funzionari rifiutassero di svolgere il servizio. La Norvegia è stato il secondo paese al mondo, dopo la Danimarca, a consentire unioni civili registrate dello stesso sesso nel 1993. Lo stesso paese nordico, con 5,2 milioni di abitanti, ha poi consentito il matrimonio civile omosessuale a partire dal 2009.

La decisione di questa settimana del Sinodo della Chiesa luterana d’introdurre il matrimonio religioso per coppie dello stesso sesso non e’ una sorpresa e segue un trend politico che nel 2009 portò il Parlamento a introdurre il matrimonio omosessuale.

Cosi’ Hans Rossine’, responsabile per la comunicazione della diocesi cattolica di Oslo commenta al Sir (Servizio di informazione religiosa) la votazione del Sinodo di lunedì scorso. Nonostante la decisione storica della Chiesa di Norvegia, nel segno del disaccordo (88 favorevoli su 115) un pastore luterano ha deciso di dare le dimissioni in segno di protesta. La diocesi cattolica di Oslo ha anche ricevuto delle chiamate da persone che vogliono lasciare la Chiesa luterana e passare a quella cattolica.

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