Diario di una sposa: come affrontare la prova dell’abito con il raffreddore

di Lorena Scopelliti Commenta

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C’è una cosa importante che dovete sapere, quando si parla di organizzazione di matrimonio: più si avvicina la data fatidica e più tutto quello che accade attorno a voi assumerà i contorni e le caratteristiche di un film a metà tra il comico, il thriller e la fantascienza.

Gran parte delle vostre strane e misteriose vicissitudini, sappiatelo, è distorta dal panico che sale piano piano silenzioso, quasi subdolo: il panico è un folletto malefico e fastidioso che ingigantisce e riesce a rendere drammatica e ineluttabile qualunque situazione. Altre volte, però, sembra che la sorte si accanisca contro: come altro interpretare l’arrivo, a soli tre giorni della prova dell’abito da sposa, di uno dei più aggressivi raffreddori mai contratti negli ultimi anni?

È inutile lasciarsi prendere dallo sconforto: il risultato sarebbe unicamente quello di ritrovarsi con gli occhi gonfi e le occhiaie da panda, oltre che col naso che cola! L’unica soluzione è raccogliere le forze, prendere paracetamolo o tachipirina se la febbre sale a più di 38, abbondare di tisane rilassanti da dolcificare con miele ed evitare categoricamente di fare affidamento sul nostro colorito da zombie quando ci specchieremo col vestito da sposa: come si sa il raffreddore è famoso per conferire all’incarnato una sfumatura simile a una mozzarella condita col pesto, che certamente non sarà ton sur ton con il taffetà di seta candido e fiabesco che abbiamo scelto.

Una piccola accortezza: visto che lo stress, volenti o nolenti, farà capolino e provocherà inevitabilmente un abbassamento delle difese immunitarie, meglio adottare una strategia di attacco a questi improvvisi malanni. In erboristeria potete trovare ottime le preparazioni a base di propoli ed echinacea, che rappresentano un valido supporto in tutti quei momenti di forte pressione psicofisica, come è quello del periodo pre-matrimonio, in cui non di rado ci ritroviamo a fare i conti con piccoli ma fastidiosi disagi fisici.

Photo Credit| Thinkstock

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