Diario di una sposa: l’odissea delle scarpe

di Lorena Scopelliti 4

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Esistono leggi non scritte che regolano il magico mondo delle promesse spose: sono regole che fanno capolino inaspettatamente in fase di scelta dei colori, dell’abito, delle partecipazioni, delle bomboniere. Un esempio pratico? Vi racconto un piccolo aneddoto recentemente vissuto: grazie a un gentile commesso ho scoperto che esiste il colore taffetà di seta, mentre io pensavo ingenuamente fosse solo un tessuto!

Insomma: scoprirete un sacco di cose interessanti, durante l’organizzazione del vostro matrimonio. Cose che non avreste mai sospettato potessero esistere o che avessero la minima importanza. Tra queste, un capitolo fondamentale è rivestito dalla fase cruciale della scelta delle scarpe.

 

Una delle leggi non scritte più temute dalle donne è quella della scarpa che non c’è: regola vuole che anche nel negozio di abiti da sposa più fornito del mondo i modelli di calzature siano 4/6/10 al massimo. E alla vostra faccia perplessa che sottintende la domanda Avete circa 200 modelli di abiti e solo quattro possibilità di scelta per le scarpe? l’espressione con cui verrete guardate dal personale alla vendita sarà inevitabilmente di stizza, fastidio e impazienza.

E che dire dei numeri: se avete la sfortuna di portare un banalissimo e prevedibile 37-38 siete rovinate. Troverete delicatissimi e leggiadri 35 e 36 da donna orientale in grande quantità, ma il vostro 38 sarà un’utopia! Inutile chiedersi come mai i negozianti si ostinino a rifornirsi di centinaia di minuscoli 34 e non si premurino di abbondare nelle numerazioni più comuni. Non continuate a farvi queste (legittime) domande: le risposte potrebbero non piacervi o rispondere a logiche fuori dal mondo.

Parliamo dei modelli: si sa, ogni donna vuole essere al top il giorno del proprio matrimonio, ma perché in mezzo a orribili scarpe a punta gli unici modelli decenti sono quelli con tacco 15? Perché i nostri neo mariti devono passare la prima notte di nozze a curare amorevolmente i nostri poveri piedi martoriati dalle vesciche anziché a farci le coccole? Il tacco 7-9 non è forse dignitoso? A questa perplessità vi sentirete rispondere che questa altezza non è sexy e non slancia (ma in realtà dieci centimetri in più slanciano, state pur tranquille). Personalmente credo che una sposa non debba essere hot, non deve mica sedurre gli invitati! Penso debba risultare elegante e raffinata e non pronta per una serata in disco. Che dirvi: sono antica, come dicono i teen-ager di oggi!

Photo Credit| Thinkstock

Commenti (4)

  1. E’ proprio vero quello che scri tu in merito alle scarpe da sposa. CVhissà perchè anche gli stilisti pensano che noi donne dobbiamo soffrire anche nel giorno più bello.
    Ma noi che veniamo da un altro pianeta riusciamo a sdrammatizzare, come hai fatto mirabilmente tu, riuscendo a scriverne con tanta ironia da far scappare il sorriso leggendo l’articolo.

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