Matrimonio gay, ecco cosa dice la Costituzione italiana a riguardo

di Federica Guarneri Commenta

Nelle ultime settimane si è tanto parlato, sul web e in tv, della proposta di legge sulle unioni civili che verrà discussa a partire dal prossimo 28 gennaio 2016. Ma cosa dice la Costituzione Italiana a riguardo?

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La Repubblica riconosce i diritti della famiglia come società naturale fondata sul matrimonio.

Il matrimonio è ordinato sull’eguaglianza morale e giuridica dei coniugi, con i limiti stabiliti dalla legge a garanzia dell’unità familiare.

La Costituzione Italiana parla del matrimonio all’interno dell’articolo 29. Moltissime cose sono state scritte e dette negli ultimi giorni, ma è importante partire dalle basi ovvero dalla Costituzione e dal Codice Civile. Entrambi possono essere modificati (anche se con modalità diverse), ma al momento nessuno dei due definisce in maniera specifica il matrimonio. Cosa significa? Vengono citati la famiglia e i coniugi, ma non viene mai menzionato il sesso di questi ultimi. Di seguito vi proponiamo gli articoli del Codice Civile che trattano l’argomento matrimonio, analizzato sotto diversi aspetti.

Nel giorno indicato dalle parti l’ufficiale dello stato civile, alla presenza di due testimoni, anche se parenti, dà lettura agli sposi degli articoli 143, 144 e 147; riceve da ciascuna delle parti personalmente, l’una dopo l’altra, la dichiarazione che esse si vogliono prendere rispettivamente in marito e in moglie, e di seguito dichiara che esse sono unite in matrimonio.

La dichiarazione degli sposi di prendersi rispettivamente in marito e in moglie non può essere sottoposta né a termine né a condizione.

Con il matrimonio il marito e la moglie acquistano gli stessi diritti e assumono i medesimi doveri.

La moglie aggiunge al proprio cognome quello del marito e lo conserva durante lo stato vedovile, fino a che passi a nuove nozze.

Il giudice può vietare alla moglie l’uso del cognome del marito quando tale uso sia a lui gravemente pregiudizievole, e può parimenti autorizzare la moglie a non usare il cognome stesso, qualora dall’uso possa derivarle grave pregiudizio.

Nel diritto italiano il termine matrimonio è utilizzato per indicare l’atto stesso del matrimonio e il rapporto che ne consegue. Viene generalmente definito come un “negozio giudirico” regolato dagli articoli che avete appena letto. Dunque, secondo quanto scritto nel Codice Civile e nella Costituzione Italiana, il matrimonio gay non è vietato dalla legge.

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