Sposarsi a L’Aquila: le chiese

E come non può andare il pensiero a quella notte del 6 aprile del 2009 quando alle ore 3:32 la terra è iniziata a tremare facendo de L’Aquila e dei comuni limitrofi un desolato cumulo di macerie.

Proprio in questi giorni i cittadini aquilani sono impegnati in un’aspra polemica con il governo che vorrebbe il ritorno della Protezione Civile. La voglia di tornare alla normalità è più forte del bisogno d’aiuto quando si è in uno stato d’emergenza così grave.

Sposarsi a L’Aquila. Come tutte le cose naturali. Sposarsi a L’Aquila anche se la bellissima Basilica di Santa Maria di Collemaggio è puntellata dappertutto.

Così come il Duomo che nel terremoto ha subito il crollo della parte sinistra e della copertura del transetto; Delle immagini passate in televisione e che hanno fatto il giro del mondo della chiesa di Santa Maria del Suffragio oggi non rimane che una sola navata riaperta. La chiesa di Santa Maria del Suffragio, meglio conosciuta come la chiesa delle Anime Sante è stata riaperta a fine marzo. Resta la nuova immagine dei Vigili del Fuoco che hanno ingabbiato la cupola in attesa di un futuro restauro. Così come la chiesa di San Silvestro che nel terremoto del 2009 subì il crollo di alcuni elementi scultorei adagiati sul prospetto laterale. Un pò più di fortuna per la Basilica di San Bernardino comunque danneggiato nell’abside e nel campanile.

Sposarsi a L’Aquila non è una scelta coraggiosa ne un atto d’amore verso la città. E’ una scelta privata ma indubbiamente – come un piccola piantina nei giorni di fioritura – rappresenta un altro motivo di rinascita.

Con enorme fatica, le attività commerciali riprendono il loro corso. Naturalemente anche quelle legate al matrimonio, sebbene molti aquilano hanno dovuto rinunciare a spendere nel wedding per l’acquisto dei beni di prima necessità. Piano piano L’Aquila è tornata a lanciare il riso all’uscita della chiesa.

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