Bonus matrimonio 2016, come richiederlo

di Federica Guarneri Commenta

Visto e considerato che il nuovo anno è ormai alle porte, oggi siamo qui per darvi una buona notizia. Se avete in programma di sposarvi entro il mese di Dicembre 2016, potete legittimamente fare richiesta per il bonus matrimoniale elargito dall’INPS.

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Si tratta di un’agevolazione destinata alle coppie che decidono di convolare a nozze, durante l’anno che verrà, per aiutarle a sostenere i costi del matrimonio, generalmente piuttosto alti. Come si fa a richiederlo? E a quanto ammonta questo bonus per il matrimonio? Oggi risponderemo a tutte queste domande! Sicuramente vi starete chiedendo, in molti, che requisiti occorrono per presentare richiesta e ricevere il bonus matrimoniale. Essenzialmente i requisiti obbligatori sono tre e ve li riportiamo qui di seguito.

  • Sottoscrivere il contratto di matrimonio civile o concordatario
  • Utilizzare il congedo matrimoniale entro 30 giorni dalla data delle nozze
  • Avere un contratto di lavoro minimo dalla settimana precendente il matrimoni

Ovviamente chi sceglie di celebrare unicamente il matrimonio religioso è escluso dalla possibilità di ottenere il bonus sposi 2016. Questa formula è stata pensata anche per chi ha perso il lavoro e è disoccupato, che però deve dimostrare di aver lavorato per almeno 15 giorni nei 3 mesi (ovvero 90 giorni) precedenti la data delle nozze.  Operai, lavoratori a domicilio, apprendisti, dipendenti delle aziende industriali, agricole, cooperative e marittimi di bassa forza sono le categorie di lavoratori che possono senza alcun dubbio richiedere e ricevere il bonus. Il bonus matrimonio 2016 non ha lo stesso valore economico per tutte le categorie appena citate, ecco quindi come viene calcolato per ognuna di esse.

  • Operai, apprendisti: Bonus matrimoniale equivalente a 7 giorni di paga a cui va sottratto il 5,54% che è a carico dell’operaio e apprendista
  • Marittimi: Bonus matrimoniale equivalente a 8 giorni lavorati a cui bisogna sottrarre la percentuale a carico del lavoratore
  • Lavoratori a domicilio: Bonus matrimoniale equivalente a 7 giorni di guadagno, calcolato in base alla media degli introiti, a cui va sottratta la percentuale a carico del lavoratore

I lavoratori occupati dovranno presentare la domanda al loro datore di lavoro una volta terminato il periodo di congedo matrimoniale, insieme al modulo di domanda deve essere allegato il certificato di matrimonio o lo stato di famiglia con i dati del matrimonio rilasciato dall’Autorità comunale o un’autocertificazione attestante lo stato di coniugato e contenente gli estremi del matrimonio. I disoccupati oppure i lavoratori richiamati alle armi dovranno presentare il modulo di domanda all’INPS per via telematica. Adesso, purtroppo, sfatiamo un mito! A tutti piacerebbe poter ricevere un bonus sposi del valore di 25.000 euro, ma purtroppo si tratta solamente di una clamorosa bufala che circola su internet dal mese di aprile 2015. Nessun bonus matrimoniale, infatti, ammonta a questa clamorosa cifra. Stesso discorso per quanto riguarda il Bonus matrimonio elargito dall’Unione Europea. L’erogazione del bonus matrimonio erogato dall’ INPS nel 2016 non spetta, invece, ai lavoratori dipendenti di aziende industriali, artigiane, cooperative e della lavorazione del tabacco inquadrati come impiegati, apprendisti impiegati, dirigenti. Purtroppo non spetta nemmeno ai dipendenti di aziende agricole, del commercio, del credito e assicurazioni; esclusi dal ricevereil bonus anche i dipendenti degli enti locali e statali, e delle aziende che non versano i contributi CUAF, Cassa Unica Assegni Familiari.

 

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