Organizzare il matrimonio costa sempre di più, ecco i dati del 2026
Stando a quanto riportato dagli ultimi dati Istat, è emersa una tendenza inequivocabile in Italia, ossia ci si sposa sempre meno.
Nei primi nove mesi del 2025, i matrimoni hanno registrato una contrazione del 5,9% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, un trend negativo che ricalca fedelmente il calo già osservato nel 2024 (-5,9% sul 2023).

La gente si sposa meno perché costa di più
Dietro questo progressivo disinteresse per l’altare non vi sono soltanto ragioni culturali, ma anche e soprattutto motivazioni economiche, legate alle cifre astronomiche necessarie per organizzare una cerimonia al giorno d’oggi. Sposarsi costa sempre di più e non tutti sono disposti a spendere tali cifre, anche perché il più delle volte bisogna praticamente indebitarsi.
Con l’approssimarsi della stagione più gettonata per le nozze, compresa tra giugno e settembre, l’Osservatorio Nazionale Federconsumatori (O.N.F.) ha aggiornato il monitoraggio dei costi che le coppie e le loro famiglie si trovano a dover sostenere. Dallo studio emerge che, nel 2026, la spesa complessiva per un matrimonio tradizionale con 100 invitati può oscillare da un minimo di 48.018,00 euro (+4% rispetto al 2025) a un massimo di ben 118.072,00 euro (+11% su base annua). Analizzando il budget, la voce in assoluto più onerosa è rappresentata dall’affitto della location, dall’intrattenimento musicale e dal banchetto nuziale, che insieme assorbono circa il 42% del totale. Seguono a pari merito, con un’incidenza del 15% ciascuna, le spese destinate al look degli sposi (abiti e accessori) e il budget per il viaggio di nozze.
Le strategie adottate per risparmiare nell’organizzazione di un matrimonio
A fronte di investimenti così massicci, il settore si sta polarizzando, accentuando le disuguaglianze sociali. Se il comparto del lusso non conosce crisi, la classe media e i più giovani sono costretti a rinunciare o a studiare strategie alternative per mitigare l’impatto finanziario dell’evento. Per abbattere i costi, la soluzione più efficace consiste nel ridurre drasticamente il numero degli ospiti, sostituendo il classico pranzo o cena servita con aperitivi e buffet dinamici, una scelta che garantisce un risparmio fino al 60%.
Molto diffuso è anche il festeggiamento “fai da te” in casa o in giardino con formule di catering leggero o banchetti preparati in famiglia, riducendo le uscite del 42%. Ulteriori tagli si ottengono autoproducendo bomboniere e partecipazioni (-65%). Al contrario, gli sposi non badano a spese per il comparto foto e video: si preferiscono professionisti dotati di droni e tecnologie avanzate, lasciando il “fai da te” solo alla condivisione successiva degli scatti degli ospiti tramite app e cloud dedicati. Infine, cresce (tra il 9% e l’11%) la scelta radicale di sposarsi all’estero solo con i testimoni, previo controllo della validità legale in Italia.



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