L’assurda teoria sui matrimoni gay di una repubblicana

di Giulia Ferri Commenta

Si sa che l’America (ovvero, gli Stati Uniti d’America) è grande. Anche se la notizia della legalizzazione dei matrimoni gay a New York ha fatto il gito del mondo bisogna considerare che solamente 6 Stati federali su 51 sono a favore delle nozze tra persone dello stesso sesso. C’è poi la grande questione dei repubblicani e i democratici i primi tradizionalisti e conservatori, gli altri progressisti e liberali.

E’ una doverosa premessa per capire come mai ci sono delle persone come il presidente Obama che difende il diritto delle unioni gay e chi invece rimane dietro la trincea del matrimonio “sacro, inviolabile ed eterosessuale”. In quest’ultima schiera troviamo personaggi di caratura comica che non mancano però di inficiare i diritti delle persone: oggi vi riportiamo la bizzarra teoria di una repubblicana che può essere così sintetizzata:

I matrimoni gay sono un precedente pericoloso, perchè – oggi con le persone dello stesso stesso – domani con oggetti inanimati, come un tablet, un’orologio la Torre Eiffel o il Colosseo oppure il proprio cane. Una teoria che sposa l’assurdo, tant’è la palese astrusità del concetto. Ora, su questa falsa riga, abbiamo provato a immaginare, con sottile ironia, quale scenario si configurerebbe se si potessero sposare i monumenti e gli oggetti inanimati a noi cari.

Immaginatevi il sindaco di Roma che, impossibilitato a convolare a nozze con il Colosseo (in Italia i matrimoni metafisici non sono ancora legalizzati) chiede sostegno politico e progetta di fare un equo scambio con Parigi, che cederebbe la Tour Eiffel (a cui è interessato uno sceicco di Dubai) e parte degli Champs-Elysées. E chi non s’innamorerebbe del sorriso della Gioconda tanto da chiedere la mano (bisogna chiederla a Leonardo da Vinci?). Ci piaceva scherzare sull’argomento e abbiamo creato qualche fotomontaggio (inviateci i vostri).

 

 

 

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