Un pomeriggio per scegliere l’Abito da Sposa: come fare?

di Germana Caranzetti Commenta


Era un umido e caldo pomeriggio di fine giugno, i grilli cantavano ed un vento leggero mi accarezzava i capelli. Mia madre arrivò con circa 10 minuti di ritardo all’appuntamento, ma non faceva niente perché quello era il sabato pomeriggio in cui avrei comprato il mio vestito da Sposa! finalmente era arrivato il giorno in cui avrei trovato il più esclusivo e meraviglioso abito del mondo, perfetto per il mio matrimonio!La prima tappa fu al negozio di abiti da sposa consigliato da tutte le amiche del Gotha di mia madre. Il negozio “giusto” dove trovare l’abito per il giorno perfetto. Entrammo e la signorina ci accolse con un grande e largo sorriso, sbrigate le ovvie formalità (taglia, luogo del matrimonio, target degli invitati e quant’altro) ecco che la proprietaria della boutique inizia a farmi fare la “parata nuziale” per i luccicanti occhi di mia madre.

E così inizio a provare abiti color avorio, rosa perla e ancora abiti con taglio impero e con gonne a meringa. Insomma in men che non si dica avevo provato circa 20 vestiti senza essere rimasta soddisfatta. Allora ringraziammo gentilmente e timidamente uscimmo. Iniziammo a passeggiare per le vie della città calde e rumorose, eravamo tutte e due tristi e deluse.

Camminavamo così in silenzio e pensierose quando avvenne: ad un certo punto alzai lo sguardo verso la vetrina di un noto negozio italiano e vidi in vetrina un abito splendido. Un abito da Sposa in una boutique che per quanto ne sapevo non era dedita alla produzione di Wedding Dresses, ma il vestito c’era ed era proprio davanti ai miei occhi. Allora entrai, seguita dalla mia fedele mamma, di nuovo fummo accolte con un gran sorriso e quando finalmente la commessa ci portò l’abito e vidi la mia immagine riflessa nello specchio ecco in quello stesso istante capii che l’avevo trovato. Per la prima volta compresi la sensazione di Cenerentola la sera del ballo: e forse é proprio per questo che tutte si vogliono sposare?per provare l’ebbrezza del Sogno.

Photo Credits: MrCullen

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