Confetti di Sulmona: confetteria Pelino

di Giulia Ferri Commenta

Torniamo a parlare dei confetti di Sulmona, per tradizione i più conosciuti in Italia e nel mondo per la secolare produzione di questo dolce tipicamente nuziale. Una delle aziende più conosciute è senz’altro la confetteria Pelino, fondata nel lontano 1783 da Berardino Pelino. Produce oltre 21 tipologie diverse di confetti, 9 tipi di confezioni artistiche oltre che 16 liquori diversi e il citrato, una bevanda effervescente.

In un’area della fabbrica è anche presente un museo realizzato da Olindo Pelino, dove sono esposti i macchinari, cimeli, ricordi, oggetti rari e preziosi connessi con l’antica arte sulmonese della produzione dei confetti. Sono inoltre conservati tutti i diplomi ottenuti nelle principali esposizioni mondiali dall’800 ad oggi; i brevetti registrati dalla fabbrica di confetti Pelino in diversi paesi europei e in tempi molto lontani; il primo telefono di Sulmona; statue e ritratti degli antenati e una collezione di antiche e pregiate bomboniere.

In un’altra sala si possono trovare la ricostruzione di un laboratorio settecentesco per la produzione dei confetti; antichi strunenti ausiliari, come dei mulini, una tostatrice, una filettatrice, mortai, vasi con gli antichi ingredienti, colini multipli per lo sciroppo di zucchero (usati nella preparazione dei confetti a rosolio), una sbucciatrice, una macchina per lucidare ecc.).

Questi i tipi di confetti prodotti: confetti alla mandorla (i classici disponibili in diversi colori e tipi di mandorla), al cioccolato, cuori al cioccolato, confetti ricci, “fedi intrecciate”, perle di nocciola, ciocomandorla, tenerelli alla mandorla e alla nocciola, ciottolini, confetti alla frutta e frutta decorata, confetti al rosolio, cannellini, al pistacchio, alla liquirizia, anisini, lenti al gioccolato, e gay bride (color lilla).

 

La confetteria Pelino è stata premiata con66 massime onoreficenze nazionali ed estere: 12 gran premi, 36 medaglie d’oro, un Mercurio d’oro nel 1968, un Ercolo d’oro nel 1969, l’International Business New York nel 1979, una Stella d’oro al merito del lavoro artistico conferito dalla Camera di Commercio S.E.A. di Roma nel 1981, una medaglia d’oro della Confederazione Generale dell’Artgianato per “l’ininterrotta bicentenaria attività” nrl 1983, una targa d’oro “Les Henokiens” conferito a Parigi nel 1991 e il premio Marisa Bellisario nel 1993.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>