Foto matrimonio: Sposalicious intervista Morris Moratti II parte

di Giulia Ferri Commenta


Dopo la prima parte dell’intervista al fotografo bresciano Morris Moratti di Foto Pop Art, continuiamo questa piacevole conservazione sul mondo della fotografia e in particolare degli album matrimoniali.

Queste le altre domande che abbiamo rivolto a Morris:

Ci consiglia un’alternativa al classico album fotografico?

Una alternativa molto economica è la realizzazione del servizio fotografico con aggiunta di pubblicazione online.. Pratico alla visione e condivisione di commenti. Normalmente in ogni album faccio già uso di questo approccio.

Per info.

In che misura la bravura del fotografo, la fotogenicità dei soggetti, la fortuna contribuiscono a rendere una foto perfetta?

Se pensiamo a tempo addietro direi che la maggior parte dei nuovi fotografi non resisterebbe, al mondo della fotografia, Il digitale ha allineato IN PARTE fotografi bravi e meno bravi, garantendo un controllo di fotografia anche ai meno pratici MA l’inquadratura e il progetto finale che definisce un fotografo con passione da vendere.
E PER RICONOSCERLO UN FOTOGRAFO BRAVO?
Direi che un vero fotografo, studia la metodologia della fotografia digitale, ogni anno si aggiorna a programmi e crea nuove fantasie, Non rimane mai indietro e da crociato continua con la sua arte,
si sacrifica ottiene risultati visibilissimi, le foto naturali sono bellissime ma è migliorando qualcosa di bello che scopri la fantasia! Nuove tecnologie? Nella ricerca di nuove tecnologie trovo che ammirerò chi si avvicinerà alla fotografia 3d per ottenere inquadrature mai viste.

Torniamo a parlare di servizi fotografici matrimoniali: Qual’è stata la richiesta più assurda che le hanno fatto? la più originale? la più esigente?

Ogni Matrimonio ha la sua particolarità che può derivare dalle circostanze, dal tempo, dalla location, dagli sposi…Trovo simpatiche le cose strane, caratterizzato da momenti originali. L’ultimo matrimonio per dirvi la sposa suonava il basso (fra l’altro molto brava). In questi anni ho avuto a che fare con chi mi chiedeva di scendere dall’arcobaleno, che Cristo gli parlava in chiesa in 3d (c’è stato anche quello), che Tom e Jerry che gli scrivevano una letterina, di metter dei capelli ai pelati, di togliergli 35 kg in Photoshop, di mettergli i denti (sposi in ritardo over 60). Ma scommetto anche anche voi avete avuto CON RICHIESTE, spero che qualcuno ci racconti i suoi…

Dalle micro-espressioni sul viso degli sposi si può capire se durerà? se c’è un tradimento in atto?

AHI AHI AHI, beh devo dire che con centinaia di album alle spalle un idea me la sono fatta, ma se gli sposi arrivano a concretizzare il loro amore con quella giornata, sono fiducioso che l’amore ci sia!

Cosa ne pensa dei servizi fotografici dei matrimoni venduti ai tabloid?

Non mi esprimo…

Hugo Burnand, fotografo ufficiale del Royal Wedding (vai con il link) ha dichiarato:
“Per ogni fotografia spero di riuscire a costruire quell’atmosfera particolare che rende l’osservatore emotivamente coinvolto. In quest’occasione sono stati tutti fantastici, un po’ di imbarazzo da parte dei protagonisti ha addirittura aiutato le mie intenzioni”
Lei come l’avrebbe impostato: solenne o effortless?

ogni matrimonio è diverso e come tale diventa solenne o effortless in relazione alla personalità dei suoi protagonisti e dell’ atmosfera che si crea in questo giorno così speciale ed importante

Ringraziamo Morris Moratti per la sua disponibilità, tangibile fin da quel primo “incidente” che ci ha portato a fare la sua conoscenza, ma soprattutto per la testimonianza di come professionalità, passione e arte ci abbiano portato nel suo mondo e nel mondo della fotografia.

In gallery alcune delle sue fotografie.

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