Location particolari per matrimoni: la tendenza del crazy wedding

di Anna Maria Cantarella 1

In fondo al mare, dentro una grotta, in un parco divertimenti: il crazy wedding è la nuova tendenza dei matrimoni 2017.

Quando si parla di location insolite per matrimoni magari si pensa a luoghi poco conosciuti, a celebrazioni in location esotiche oppure in riva al mare, ma lo sapevate che è possibile sposarsi in un igloo? Si tratta di uno dei tanti luoghi scelti dagli appassionati del crazy wedding, la tendenza matrimoni 2017 che ha sola parola d’ordine: scegliere una location originale e assolutamente fuori da comune, pazza per l’appunto.

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A Bora Bora esiste l’Underwater Chapel of Love, luogo in cui gli sposi in muta da sub possono celebrare le loro nozze sott’acqua. In Usa sono sempre di più gli sposi che scelgono di sposarsi in cima a un grattacielo, oppure dentro una grotta. A Tokyo il parco divertimenti Disneyland Tokyo mette a disposizione degli sposi un pacchetto completo di servizi per la cerimonia. Alcuni di questi eventi, più che matrimoni, sembrano imprese degne del Guinnes World Record in cui gli sposi coinvolgono anche gli invitati in cerimonie off limits sott’acqua con le bombole d’ossigeno, oppure dentro ad una grotta con tanto di caschetto.

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Se quindi avete idee grandiose ma meno pericolose, vi suggeriamo Snowedding, un progetto che utilizza una delle funivie più grandi del mondo, la Snow Eagle, che può ospitare fino 160 persone e che permette agli sposi di celebrare il matrimonio in cima alle montagne con i meravigliosi paesaggi delle montagne innevate. E gli organizzatori pensano a tutto, dal catering ai fiori per le decorazioni.

Tra le tendenze matrimoni 2017 ci sono di sicuro le location archeologiche, luoghi in cui il vostro sogno potrebbe diventare realtà. A Paestum ad esempio,  partire dal 2017 sarà possibile sposarsi in alcuni dei luoghi più belli della zona come il Tempio di Nettuno e la Basilica della Dea Hera. E con i costi della cerimonia si finanziano la manutenzione e la ricerca del sito, già patrimonio dell’Unesco.

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